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Lăncrănjan, Ion

prosatore romeno (Oarda de Sus, Transilvania, 1928- ? 1991). La sua opera massiccia, dallo stile talvolta addirittura rozzo, si iscrive nel filone dei prosatori transilvani. Se ne differenzia, però, per la creazione di personaggi dalla psicologia inedita, legata alle trasformazioni socio-politiche subite dal mondo rurale nel dopoguerra. Fin dall'esordio, avvenuto nel 1963 con la trilogia I Cordovan, Lǎncrǎnjan si concentra sulla mentalità contadina in tragico e conflittuale rapporto con le innovazioni postbelliche, mettendo l'accento soprattutto sul drammatico momento della collettivizzazione rurale. Quindi, lo scontro fra vecchia e nuova realtà, che Lǎncrǎnjan descrive secondo un'ottica marxista, costituisce di fatto la struttura portante intorno a cui ruota tutta la sua opera (La via del cane, 1974; La sofferenza dei discendenti, 1978), che con Caloianul (1975) allarga il suo orizzonte, lasciandoci un affresco notevole (pur se sovente prolisso) della vita socio-politica nella Romania contemporanea.

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