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Lewin, Kurt

psicologo statunitense d'origine tedesca (Mogilno, Posnania, 1890-Newtonville, Massachusetts, 1947). Studiò nelle università di Freiberg, Monaco e Berlino, dove divenne professore nel 1926. Aderì alla scuola della Psicologia della Gestalt, subendo l'influsso di Koffka e Köhler. Nel 1932 si recò alla Stanford University di Palo Alto in California e, perseguitato razziale, rimase negli Stati Uniti dove fu nominato direttore del Research Center for Group Dynamics del M.I.T. di Cambridge (Massachusetts). Sebbene avesse aderito alla psicologia della Gestalt, Lewin ebbe una posizione del tutto peculiare all'interno di tale movimento, sia per interessi (Lewin si occupò prevalentemente di teoria della personalità e di psicologia sociale, mentre gli psicologi della Gestalt si rivolgevano soprattutto allo studio della percezione e del pensiero), sia sul piano teorico. Per ciò che riguarda la teoria della personalità, Lewin sviluppò le concezioni di campo, concependo l'individuo come inserito in uno spazio vitale, che poteva essere descritto sulla base del concetto di campo, mutuato dalla fisica. Per ciò che riguarda la psicologia sociale, i maggiori contributi di Lewin sono legati alla psicologia dei gruppi. Tra le opere: A Dynamic Theory of Personality (1935; Teoria dinamica della personalità), Principles of Topological Psychology (1936; Principi di psicologia topologica), Field Theory in Social Science (1951; Teoria del campo nelle scienze sociali).

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