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Limbadi

comune in provincia di Vibo Valentia (30 km), 229 m s.m., 28,90 km², 3630 ab. (limbadesi), patrono: san Pantaleone (27 luglio).

Centro posto sul versante meridionale del monte Poro, digradante verso la piana di Rosarno. Di fondazione locrese (sec. VII-V a. C.), fu casale di Motta Filocastro, di cui seguì le vicende storiche. Acquisì l'autonomia comunale nel 1829. Fu quasi interamente distrutto dal terremoto del 1783 e danneggiato da quello del 1905.§ Nell'abitato sono le chiese di San Pantaleone, della Madonna Addolorata e della Madonna del Carmelo. In località Motta Filocastro, vecchio borgo dalle caratteristiche viuzze e abitazioni rupestri, sono visibili i resti del castello costruito da Ruggero il Normanno; dal cosiddetto “tocco”, luogo dove i cavalieri facevano la conta (da cui il nome) per determinare l'ordine dei turni di guardia, si ammira il golfo di Gioia Tauro.§ Il paese è noto per la produzione del vino limbadi rosso; all'agricoltura (che produce anche olive, fichi, agrumi, ortaggi e cereali) è spesso associato l'allevamento bovino e ovino. L'industria è attiva nei settori alimentare (olio, prodotti da forno, dolci, liquori e salumi), edile e della carpenteria industriale.

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