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Livo (Trento)

comune in provincia di Trento (49 km), 741 m s.m., 15,24 km², 858 ab. (mezzaloni), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro dell'alta val di Non, sullo sperone che separa le valli di Bresimo e di Lavazzè. Di origine romana, fu possesso dei principi-vescovi di Trento (1027), divenne sede di una delle cinque gastaldie dell'Anaunia e capoluogo di una delle tre pievi della val di Sole. Nel sec. XII ebbe signori propri, fu in seguito dei signori di Mezzocorona, per passare nel sec. XV agli Stanchina e poi ai conti di Thun.§ L'ex parrocchiale di San Martino (sec. XIV, rimaneggiata nel XVI) ha l'abside affrescata. In località Varollo la parrocchiale della Natività di Maria (sec. XIII) è un edificio tardogotico con alto campanile, affreschi esterni e notevoli dipinti al suo interno; è affiancata da una cappella rinascimentale aperta da arcate, dove venivano celebrate le funzioni al tempo della peste. La chiesa di Sant'Antonio Abate a Preghena (sec. XV) contiene affreschi attribuiti ai Baschenis.§ Compongono il quadro economico l'agricoltura (mele, patate e foraggi), l'allevamento bovino e l'industria, presente con aziende alimentari e per la lavorazione del legno (imballaggi). Rilevante l'attività turistica, anche grazie alla vicinanza del lago di Santa Giustina.

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