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Lunamatròna

comune in provincia del Medio Campidano, 180 m s.m., 20,57 km², 1858 ab. (lunamatronesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro della Marmilla, situato alla destra del Flumini Mannu. Sorto in un territorio di insediamenti nuragici, appartenne nel Medioevo alla curatoria della Marmilla, compresa nel Giudicato d'Arborea (sec. XI); passò nel Marchesato di Oristano (1410-77) e, dopo la conquista aragonese, fu incorporato nella Contea di Quirra, eretta a marchesato nel 1603, dove rimase fino all'abolizione dei feudi nel 1839.§ La parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta nel Cinquecento in forme tardogotiche (facciata e campanile), è stata molto rimaneggiata; conserva un polittico della scuola dei Cavaro del sec. XVI.§ L'economia è in prevalenza agricola, con produzione di cereali, olive e uva; è praticato l'allevamento ovino e caprino (con produzione lattiero-casearia). La piccola industria opera nei settori dei serramenti e delle carpenterie; è attivo l'artigianato tessile.

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