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Luthy, Urs

artista svizzero (Lucerna 1947). Attivo negli anni Sessanta e Settanta nell'ambito della body art, Luthy coltivò la poetica del travestimento, inteso come atto liberatorio e di fuga estremo, finalizzato al ritrovamento di un'autenticità perduta e come atto provocatorio per portare in superficie i più nascosti complessi interiori, nonché il significato più profondo della relazione uomo-donna. Alle sue performances, Luthy associò inizialmente la fotografia come mezzo per prolungare, almeno in parte, le proprie manifestazioni corporee (The Lonely Saxophone, 1974; Foto Azioni, 1974-75); successivamente è passato a una trascrizione pittorica delle stesse .

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