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Màcchia d'Isernia

comune in provincia di Isernia (8 km), 360 m s.m., 17,87 km², 909 ab. (macchiaroli), patrono: san Nicola (9 maggio).

Centro situato su un rilievo alla sinistra del fiume Cavaliere, tributario del Volturno. Citato nel Medioevo come Macchia Saracena, fu infeudato dagli Angioini ad Amerigo de Sus. Passato ad Andrea d'Isernia (1348), ebbe in seguito numerose signorie. § Nel borgo medievale si fronteggiano con due alte torri la parrocchiale di Santo Stefano e il palazzo baronale, frutto della trasformazione (sec. XVII) dell'antico castello; sul lato occidentale del massiccio edificio sono un luminoso loggiato e una torre circolare che culmina in una loggetta con colonnine. § L'agricoltura produce cereali, ortaggi, uva (pentro di Isernia DOC) e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino; sono attive imprese alimentari e dei materiali da costruzione.