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Mészöly, Miklós

scrittore ungherese (Szekaszárd 1921-Budapest 2001). Specializzatosi nel periodo degli esordi nel romanzo breve, ha conquistato la notorietà nel suo Paese con Alta scuola (1956) e soprattutto con La morte di un atleta (1964), metafora amara e nello stesso tempo ironica sul desiderio dell'uomo di inseguire l'assoluto. Autore particolarmente affine alle tematiche e allo stile del Nouveau Roman, ha spesso affrontato nelle sue opere la dialettica degli opposti: quella, per esempio, tra legge morale tradizionale e nuova in Saulus (1968) e quella tra individuo e collettività in Storie esatte durante un viaggio (1970). Tra le altre pubblicazioni sono da menzionare Il film (1976), Le formazioni (1975), Concerto in giardino (1977), Scuola di vastità (1977), riflessioni filosofiche sull'arte, Cavalli alati (1979), I contatti (1980), Piano di notte (1981) e Mia Pannonia (1991).

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