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Mòmo (Novara)

comune in provincia di Novara (16 km), 213 m s.m., 23,68 km², 2732 ab. (momesi), patrono: santi Zeno e Tecla (seconda domenica di agosto).

Centro posto alla sinistra del torrente Agogna. Citato in un documento del sec. X, fece parte del comitato di Pombia ed ebbe successivamente signori propri. Nel 1154 ne divennero padroni i milanesi; all'inizio del sec. XV fu infeudato dai Visconti ai Barbavara, dai quali passò ai Casati, di nuovo ai Visconti e, infine, ai novaresi Pernati. § A N dell'abitato, immerso nei campi, sorge il rustico oratorio della Trinità (sec. XI-XII ma rimaneggiato in età gotica), decorato sulle pareti esterne e interne da affreschi dei sec. XV-XVI: a navata unica con abside, è affiancato da un'imponente torre campanaria. § L'economia si basa sull'agricoltura (riso, grano e ortaggi), sull'industria, attiva nei settori meccanico, cartario e della lavorazione delle materie plastiche, e sull'allevamento bovino, che alimenta la produzione lattiero-casearia.