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Mòrra De Sanctis

comune in provincia di Avellino (68 km), 863 m s.m., 30,20 km², 1408 ab. (morresi), patrono: san Rocco (23 agosto).

Centro dell'alta valle del fiume Ofanto. Sorto in età longobarda, raggiunse un certo sviluppo nei sec. XVI-XVII ed ebbe come feudatari gli Zurlo, i Caracciolo e i De Morra (dal 1664 con il titolo di principi). Fu quasi completamente distrutto dai terremoti del 1694 e 1980. § Il castello, nella parte più alta dell'abitato, si presenta nella ricostruzione fatta dai De Morra (sec. XVI). Al 1852 risale l'obelisco, con statua in bronzo di San Rocco, nella parte bassa del paese. § Il territorio, ricoperto da fitti boschi (raccolta di castagne e frutti del sottobosco), produce cereali e uva da vino. È diffuso l'allevamento di bovini da latte. L'industria opera nei settori metalmeccanico ed elettrotecnico. § Vi nacque il critico e storico della letteratura Francesco De Sanctis (1817-1883), in onore del quale, nel 1934, il paese prese il nome attuale.