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Mónte Urano

comune in provincia di Fermo, 247 m s.m., 16,72 km², 7802 ab. (monturanesi), patrono: san Michele (8 maggio).

Centro su un colle tra le valli del fiume Tenna e del torrente Ete Morto. Ricordato nel 1055 come possesso del vescovo di Fermo, fu distrutto nel 1202 dagli elpidiesi. Passò poi a Fermo, da cui cercò di rendersi autonomo, ma nel 1407 fu occupato dal rettore della Marca e dopo alterne vicende tornò sotto Fermo. § Nella parte alta del paese si trova il nucleo originario fortificato ben conservato; il castello (sec. XIII-XIV) ha un torrione poligonale, due torri quadrate e due porte. La chiesa neoclassica di San Michele è di fine Ottocento, mentre fuori dalle mura è la chiesa di Santa Maria Apparente del sec. XIV. § L'agricoltura produce cereali, uva e barbabietole; centrale è il ruolo economico del comparto calzaturiero, con indotto (concia e commercio di pelli e cuoio, produzione di macchine e accessori, scatolifici).