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Madariaga, Salvador de-

saggista, storico e scrittore spagnolo (La Coruña 1886-Muralto, Svizzera, 1978). Dopo aver studiato ingegneria ed esercitato la professione fino al 1916, si trasferì a Londra, dedicandosi al giornalismo. Redattore del Times, pubblicò la sua prima opera, La guerra desde Londres, nel 1917. Ha scritto in spagnolo, inglese e francese. Il suo primo volume di saggistica, arte in cui è considerato un maestro, apparve nel 1920 in inglese: Shelley and Calderón and Other Essays on English and Spanish Poetry. Dopo una breve esperienza alla segreteria della Società delle Nazioni gli venne affidata la cattedra di letteratura spagnola a Oxford (1928-31). Ambasciatore per il governo repubblicano del 1931, nel 1936 andò in esilio, prima in Gran Bretagna poi in Svizzera. Europeista convinto, fu il primo presidente del Consiglio d'Europa (1949). Della feconda produzione sono da ricordare i romanzi: El enemigo de Dios (1926), El corazón de piedra verde (1942), Guerra de sangre (1957), Una gota del tiempo (1958), El semental negro (1961), Sauco Pauco (1964). Famose le sue biografie storiche: Vida del magnifico señor don Cristóbal Colón (1940), Hernán Cortés (1941), Bolívar (1952), il suo capolavoro, e Charles Quint (1969). Acuti e sottili i saggi: Guía del lector del Qujote (1926), Englishmen, Frenchmen, Spainards (1928- 29), España (1930), Don Juan y la Don-Juanía (1950), Portrait of Europe (1952), Presente y porvenir de Hispanoamérica y otros ensayos (1960). Oltre alla lirica (Romances de Liego, 1922) si è occupato anche di teatro con alcuni drammi, tra cui Viva la muerte (1965), dato in prima mondiale a Milano, e La Cruz y la bandera (1967). Tra le sue ultime pubblicazioni, ricordiamo le Memorias (1974), che rievocano le esperienze della sua vita fino al 1936, Españoles de mi tiempo (1974), Dios y los Españoles (1975) e Obra poética (1976).