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Madhva

filosofo indiano (Rajatapiṭha 1199-1274 o 1276). Appartenente alla scuola Vedanta, che con Sankara (sec. IX) segna il ritorno all'antica tradizione speculativa delle Upaniṣad, Madhva sviluppò tuttavia un'interpretazione dualistica (dvaita) opposta a quella di Sankara (a-dvaita, non due). Riprendendo le tesi dell'evoluzionismo Samkhia, Madhva afferma che la materia è un principio che si sviluppa sotto l'azione di Dio, intelligenza ordinatrice; che la conoscenza della diversità sostanziale tra principio e principio, in particolare dell'anima dal mondo materiale, è la via della liberazione.