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Malabo

capoluogo della provincia di Bioko Norte e capitale della Guinea Equatoriale, 96.000 ab. (2007).

Città situata sulla costa settentrionale dell'isola di Bioko (ex Fernando Poo) è la più piccola tra le capitali africane e rappresenta il centro commerciale e finanziario del Paese. Ospita l'Università Nazionale della Guinea Equatoriale. § I portoghesi furono i primi europei a insediarsi sull'isola, nel sec. XV; nel 1778 il territorio venne ceduto agli spagnoli che tuttavia non attuarono interventi significativi. Furono infatti gli inglesi, nel 1827, dopo avere ottenuto l'isola in affitto dalla Spagna, a fondare la città − cui venne dato il nome di Port Clarence − e a utilizzarla nel tentativo di contrastare il commercio degli schiavi. A quell'epoca (1829) il centro contava 700 ab., una parte dei quali di origine europea. Ribattezzata Santa Isabel a seguito del ritorno degli spagnoli, la città divenne capitale del Paese un anno dopo l'indipendenza (1968), in sostituzione di Bata (posta sul continente). L'esodo degli europei (ca. 3500) dopo le rivolte del 1969 e le convulse vicende politiche del Paese anche dopo l'indipendenza, unitamente alle pesanti condizioni climatiche equatoriali e all'insularità, non favorirono lo sviluppo. Nel 1973 cambiò nome, diventando Malabo. La situazione cambiò quando negli anni Ottanta e Novanta del sec. XX vennero scoperte nel Paese notevoli riserve petrolifere: il volume di affari iniziò a crescere e la città nel giro di pochi anni ha visto raddoppiare la sua popolazione. § La città è dotata di un piccolo scalo marittimo (utilizzato nell'esportazione di caffé, cacao, banane, legname e per l'attività peschereccia) e di un aeroporto situato 9 km a E della città, collegato alla sezione continentale del territorio nazionale e ai maggiori Stati dell'Africa guineense.

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