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Manta (Cuneo)

comune in provincia di Cuneo (28 km), 404 m s.m., 11,78 km², 3363 ab. (mantesi), patrono: san Leone Magno (ultima domenica di agosto).

Centro del Saluzzese, situato sulle propaggini orientali della dorsale collinare compresa tra gli sbocchi in pianura del Po e del torrente Varaita. Per lungo tempo possesso dei marchesi di Saluzzo, passò in seguito al Delfinato e nel 1601 ai Savoia.§ Domina l'abitato il castello di Saluzzo della Manta, un complesso di edifici quattrocenteschi aggregati a una casaforte trecentesca e trasformati successivamente in dimora signorile; di notevole interesse artistico è il ciclo di affreschi (sec. XV) eseguiti sulle pareti della sala baronale: una serie di “prodi” e di “eroine” raffiguranti i personaggi del romanzo cavalleresco Le chevalier errant scritto da Tommaso III di Saluzzo; il castello è parte del patrimonio del Fondo per l'Ambiente Italiano. Ai piedi del castello è la vecchia parrocchiale, che conserva affreschi della fine del sec. XIV. La chiesa di Santa Maria del Monastero, del sec. XI, ma in gran parte rifatta nel sec. XVIII, ha l'interno a tre navate con affreschi goticizzanti del sec. XV. Pregevole il fonte battesimale in pietra (1451) custodito nella secentesca parrocchiale di Santa Maria degli Angeli. § L'agricoltura produce frutta (mele, pere, pesche, kiwi), cereali e foraggi. Sviluppato è l'allevamento bovino e ovino, con produzione di salumi tipici. L'industria è presente nei settori meccanico (gru e piattaforme mobili) e della lavorazione dei metalli; fiorente l'artigianato del legno e del ferro.

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