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Marène

comune in provincia di Cuneo (38 km), 310 m s.m., 28,98 km², 2703 ab. (marenesi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro della pianura tra la Stura di Demonte e il torrente Maira. Di antica origine, fu compreso nel comitato di Torino e nel 1078 divenne feudo di Alberto Sarmatorio. Venne in seguito ripartito tra il vescovo di Torino, i Romagnano e Bonifacio del Vasto, che donò la sua parte ai marchesi di Saluzzo. Tra il 1459 e il 1601 pervenne ai Savoia, che l'affidarono a diversi feudatari.Dell'epoca medievale è rimasta la torre comunale (sec. XII). La parrocchiale della Natività di Maria Vergine è una grande costruzione del sec. XVIII con campanile coevo.§ L'economia si basa sulla coltivazione di alberi da frutto (meli e peri), cereali e foraggi per l'allevamento bovino (con produzione di formaggi tipici piemontesi come la raschera e il bra). L'industria è presente nei settori cartario, della lavorazione dei metalli, del legno e dei mangimi.

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