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Marcèllo, Benedétto

compositore italiano (Venezia 1686-Brescia 1739). Studiò con Gasparini e Lotti, dedicandosi ben presto al violino e poi al canto e alla composizione. Ma nel contempo coltivò le discipline giuridiche, assumendo posti di responsabilità nella vita amministrativa veneziana, tanto da essere eletto membro del Consiglio dei Quaranta. Dal 1730 al 1738 fu provveditore della Repubblica Veneta a Pola e nel 1738 si trasferì a Brescia come camerlengo dogale. Marcello si dedicò dunque intensamente alla musica ma non esercitò professionalmente l'attività di musicista. Conquistò grande fama soprattutto con la monumentale raccolta, intitolata Estro poetico-armonico (1724-26), di 50 salmi (a 1-4 voci e basso continuo anche con strumenti) nella parafrasi di G. A. Giustiniani. Accanto alla severa e spesso originale scrittura di queste composizioni vanno ricordati gli esiti notevoli di alcune tra le ca. 250 cantate, i lavori teatrali, fra cui Arianna (1727), i 4 oratori. Una crescente attenzione è stata rivolta alla musica strumentale, prevalente nella prima fase dell'attività di Marcello, comprendente 12 Concerti a 5 (1708), di concezione più vicina a quella corelliana che a quella dei contemporanei veneti, sonate per flauto, per violoncello e per clavicembalo. Il nome di Marcello è inoltre legato a un famosissimo libretto polemico, Il Teatro alla Moda (probabilmente 1720), acre e violenta satira del teatro musicale del tempo (con specifiche allusioni a Vivaldi e all'ambiente veneziano) svolta nella forma di ironici consigli ai librettisti, ai musicisti, ai cantanti, ecc.

Bibliografia

G. Tintori, L'Arianna di Benedetto Marcello, Milano, 1951; W. S. Newman, The Sonata in the Baroque Era, Chapel Hill, 1959; C. S. Fruchtan, Checklist of Vocal Chamber Works by Benedetto Marcello, Detroit, 1967; E. Selfridge-Field, Venetian Instrumental Music from Gabrieli to Vivaldi, Oxford, 1975; P. P. Bertini, Benedetto Marcello. Vita e opere, Venezia, 1978; M. Bizzarri, G. Fornari, Benedetto Marcello, Cremona, 1990.

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