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Marocchétti, Carlo

scultore italiano (Torino 1805-Passy 1867). Si educò a Parigi, dove fu allievo dello scultore neoclassico A. Bosio e del pittore G. A. Gros, attraverso il quale entrò in contatto con la tecnica stilistica romantica che egli seppe ben trasferire in scultura. Le sue opere sono infatti caratterizzate da una spiccata ricerca del movimento e da un vivo senso coloristico, attuati spesso per mezzo della combinazione del marmo con il bronzo. Se le opere parigine (rilievi per l'Arco dell'Étoile con la Battaglia di Jemmapes, 1833-36) non escono dai limiti dell'arte ufficiale, ricco di accenti espressivi è il monumento equestre a Emanuele Filiberto (1838, Torino, piazza S. Carlo), considerato il suo capolavoro, dove gli effetti di movimento e di luce si intensificano nel rilievo del basamento con la Battaglia di San Quintino. Trasferitosi a Londra nel 1848, vi acquistò fama eseguendo tra l'altro i monumenti a Riccardo Cuor di Leone (1854, Londra) e al Duca di Wellington (Glasgow).

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