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Martirano

comune in provincia di Catanzaro (60 km), 381 m s.m., 14,57 km², 1036 ab. (martiranesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro della bassa valle del fiume Savuto, situato sul crinale di un dosso. Secondo alcuni studiosi sorge sul sito dell'antica Mamertum (alleata di Roma nella guerra contro Pirro). Fu contea sotto i Normanni, che vi eressero il castello (uno dei capisaldi del loro potere nell'area), e fu sede vescovile. Fiorente nel sec. XVI, fu duramente colpito dal terremoto del 1638. Dal 1578 alla fine del Settecento fu possesso dei principi D'Aquino di Castiglione. Devastato nel 1806 dai francesi, nel 1905 fu quasi completamente distrutto dal terremoto.§ Conserva un interessante aspetto medievale, con i resti di antichi edifici: il castello normanno, la cattedrale (sec. XVII), dedicata all'Assunta e restaurata dopo il terremoto, il portale della chiesa del Rosario (sec. XVIII) e la chiesa dell'Immacolata, eretta nel Settecento.§ L'agricoltura produce cereali, olive, frutta e uva da vino (savuto DOC); sono praticati lo sfruttamento dei boschi (legname) e l'allevamento (ovini e caprini); è attiva una cava di pietra calcarea.

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