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Matute, Ana María

narratrice spagnola (Barcellona 1926). Affermatasi nel 1948 con Los Abel, presto tradotto in varie lingue, pubblicò poi diversi romanzi e raccolte di racconti fra cui: Fiesta al Noroeste (1953), La pequeña vida (1953), Pequeño teatro (1954), En esta tierra (1956), Los niños tontos (1956), El tiempo (1956), Los hijos muertos (1958), Primera memoria (1959), El arrepentido (1961), Los soldados lloran de noche (1964), La trampa (1969), oltre a vari volumi di narrazioni destinate ai bambini (El saltamontes verde, 1961; El polizón de Ulises, 1964). Sebbene indulga talora al gusto del truculento, la Matute è una narratrice esperta, capace di costruire personaggi a pieno rilievo. Nelle opere della maturità si è accentuata la tendenza della scrittrice all'impegno sociale e politico. Ha ristampato dopo un'attenta revisione uno dei suoi primi romanzi, Luciérnaga (1993), e ha pubblicato Olvidado Rey Gudú (1996), voluminosa opera di fantasia ambientata nell'Europa del sec. X popolata di maghi, demoni e cavalieri. Nel 2000 è uscito Aranmanoth. Dal 1996 è membro della Real Academia Española.

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