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Mirivílis, Stratís

pseudonimo dello scrittore greco Eustratios Stamatopulos (Lesbo 1892-Atene 1969). Dopo un'attività giornalistica, si rivelò come uno dei più validi narratori contemporanei col suggestivo romanzo La vita nella tomba (1923, edizione definitiva 1932), dove è rievocata, in forma diaristico-epistolare, la tragedia individuale e collettiva della guerra combattuta sul fronte di Salonicco. Il realismo della narrazione è inframezzato di notazioni liriche, mentre un'amara ironia denuncia un atteggiamento antimilitaristico e antieroico. Seguirono: La maestra dagli occhi d'oro (1933), Basilio l'Albanese (1943), un romanzo breve ritenuto da molti il capolavoro di Mirivilis. Accanto ad altri romanzi, quali Folletti (1945), Pan (1946), La Madonna dei marinai (1949), vanno ricordate le mirabili prose liriche del Canto della terra (1937) e le raccolte di racconti Il libro verde (1935), Il libro azzurro (1939).