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Moiòla

comune in provincia di Cuneo (17 km), 689 m s.m., 14,96 km², 296 ab. (moiolesi), patrono: san Memboto (primo lunedì di settembre).

Centro della bassa valle della Stura di Demonte, sul versante sinistro all'uscita della conca di Demonte. Di antica origine, appartenne ai marchesi di Saluzzo che lo concessero in feudo all'abbazia di Pedona (1041), all'abbazia di Staffarda (1216), ai fratelli Scapita (1219), all'abbazia di San Dalmazzo e a Bernabò Visconti (1360). Nel 1601 passò ai Savoia. L'abitato conserva i ruderi del castello di San Benedetto (sec. XII). La parrocchiale di San Giovanni Battista custodisce un dipinto di Lorenzo Gastaldi (sec. XVII). § Le principali risorse provengono dall'agricoltura (patate e cereali), dall'allevamento bovino e dalle raccolta di noci e castagne. È presente una piccola attività industriale nei settori estrattivo e dei materiali da costruzione.