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Molare

comune in provincia di Alessandria (39 km), 226 m s.m., 32,77 km², 2044 ab. (molaresi), patrono: san Bernardo (20 agosto).

Centro dell'Alto Monferrato, situato alla sinistra della valle del torrente Orba. Fondato nel sec. XIII in una località non lontana dall'attuale abitato, ebbe statuti propri e dopo essere stato feudo dei Malaspina di Cremolino (sec. XIV) passò a Guglielmo di Monferrato, ai Gonzaga e ai Savoia (1708), dai quali venne infeudato ad alcune famiglie genovesi. § Nel borgo, arroccato su un poggio, sono notevoli la chiesa di Santa Maria della Pieve, con l'abside gotico-romanica; la grandiosa nuova parrocchiale di stile barocco, con una monumentale balaustra in marmo policromo; il castello turrito dei conti Gaioli-Chiabrera, totale rifacimento (sec. XIX) di un più antico edificio; e il raffinato palazzo Tornielli, dei marchesi Grillo Spinola Gentili. Nei dintorni si trova il santuario della Madonna delle Rocche. § L'agricoltura produce cereali, ortaggi e foraggi per l'allevamento, ma soprattutto uva pregiata (dolcetto e barbera DOC); è praticata la raccolta dei funghi. L'industria è attiva nei settori metallurgico, dell'arredamento e delle carpenterie in legno. Notevole il turismo escursionistico richiamato dai boschi, dai laghetti e da un “canyon” a strapiombo sul torrente Orba. § Ogni anno dal 1730, nel mese di giugno, si svolge la Sagra del Polentone, con distribuzione di polenta in piazza.