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Monticèllo d'Alba

comune in provincia di Cuneo (57 km), 320 m s.m., 10,13 km², 1911 ab. (monticellesi), patrono: san Felice (30 agosto).

Centro dell'Albese, esteso nella zona collinare alla sinistra del torrente Mellea; sede comunale è Villa. Si compone di due centri principali: Borgo, situato in basso, e Villa, sulle pendici di un colle. Di antica origine, Villa fu possesso del vescovo di Asti che la concesse in feudo a vari signori, finché passò ai Visconti e, per dote matrimoniale, agli Orléans (1387). Successivamente fu feudo dei Roero e nel 1613 fu annessa ai domini sabaudi. § Domina Villa il maestoso castello Roero, eretto nel sec. XIV, ma restaurato e adattato a residenza signorile nel 1786. Di antica origine è la pieve di San Ponzio, risalente al Mille, che conserva affreschi del sec. XII. § Importante centro agricolo e industriale, vede sviluppata, nella zona collinare, la coltivazione (con relativo commercio) di uva da vino, nocciole, pesche, fragole e, in pianura, quella di cereali e foraggi, che alimentano l'allevamento bovino. L'industria è attiva nei settori enologico (vini del Roero DOC), meccanico, degli imballaggi e della lavorazione del legno. Rilevante è il comparto logistico e commerciale.