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Morróne del Sànnio

comune in provincia di Campobasso (38 km), 839 m s.m., 45,72 km², 757 ab. (morronesi), patrono: san Modesto (2 ottobre).

Centro situato su uno sperone roccioso sul versante destro della media valle del fiume Biferno. Di origine antica (nel territorio sono stati rinvenuti reperti romani), civitas in epoca longobarda e sede comitale nel sec. XI, fu in epoca normanna feudo dei Castropignano. Passato con gli Angioini ai Di Capua, ebbe poi come feudatari i Santangelo e i di Sangro. L'abitato è cinto in parte da mura medievali con un torrione rotondo. La parrocchiale di Santa Maria ad Nives conserva una pregevole acquasantiera medievale. § L'agricoltura produce cereali, ortaggi, uva (biferno DOC), olive e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino. § A poca distanza dal paese, verso la valle del Biferno, sorge la badia di Santa Maria di Casalpiano. Comprende due chiese documentate già nel Mille: di una restano gli imponenti ruderi; l'altra, restaurata dopo il terremoto del 1456 e recuperata, è costruita su parti di una vasta villa rustica romana. Nel territorio è uno dei tratti (7 km ca.) meglio conservati del tratturo Celano-Foggia, utilizzato già in epoca sannitica per la transumanza.