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Morris, Robert (scultore)

scultore statunitense (Kansas City 1931). Dopo esperienze nell'ambito della pop art, ha tentato forme nuove di organizzazione dello spazio utilizzando strutture elementari, simmetriche, estremamente semplici e si è affermato come esponente di punta della minimal art (Senza Titolo, 1966, New York, Whitney Museum of American Art), nel cui ambito diede vita al movimento Antiform. Si è rivolto, in seguito, a ricerche di land art forzatamente impegnate sul rapporto uomo-ambiente (Los Angeles Project II, 1969, prevedeva un intervento tecnologico sul clima di una intera regione). Dal 1980, con la serie Preludes, inserisce nelle sue opere segni di morte (teschi, lapidi, catafalchi), quasi a cinico commento della sconfitta di molte utopie dell'età contemporanea, incluse quelle artistiche. Ricordiamo le due importanti collettive allestite nel 1989 – The “Junk” Aesthetic al Whitney Museum di New York e Minimalism alla Tate Gallery di Londra –, la mostra itinerante Quotations organizzata dall'Aldrich Museum of Contemporary Art di Ridgefield (1992) e la partecipazione alla XLV Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia (1993). Morris ha realizzato una installazione, La Stanza (1993), per il Parco di sculture della Fattoria di Celle a Santomato di Pistoia, che è andata ad aggiungersi alle altre opere già eseguite per la medesima raccolta: Labirinto (1982) e Hypnerotomachia (1984-93).

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