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comune in provincia di Genova (55 km), 68 m s.m., 64,11 km², 2334 ab. (neesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro situato nella valle del torrente Graveglia. L'intero territorio conserva testimonianze dell'originaria vita contadina: edifici preindustriali per la molitura, forni e frantoi. Munito nel sec. VIII di alcuni castelli a difesa dalle incursioni saracene, fu feudo dei Fieschi (sec. XI), dai quali passò alla Repubblica di Genova (sec. XIII), seguendone le sorti sotto il capitanato di Chiavari.§ In località Zerli, dove sono visibili tracce di edifici medievali e i ruderi di un castello feudale, è la chiesa di San Pietro, ricostruita nel sec. XVII su una precedente fabbrica. A Gambatesa si trova l'omonimo museo minerario, allestito all'interno del maggiore giacimento europeo di manganese ancora in attività.§ L'agricoltura produce cereali, olive, foraggi; sono praticati l'allevamento bovino e lo sfruttamento del bosco (castagne, nocciole). L'industria opera nei settori alimentare (olio), enologico (vini bianchetta e ciliegiolo), delle distillerie (grappa), dei ricambi per autoveicoli. § Le miniere di manganese di Gambatesa, la cui attività un tempo fiorente si è ridimensionata alla fine del sec. XX, ospitano un percorso didattico che apre al pubblico parte dei sotterranei, delle strutture esterne e degli archivi minerari, dotati di macchinari e attrezzature di tutte le epoche.

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