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Narciso (mitologia)

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Mitologia

(greco Nárkissos). Eroe della mitologia greca. Bellissimo figlio del dio fluviale Cefiso e della ninfa Liriope, rifiuta le gioie d'amore per un eccessivo amore di sé; muore prematuramente di vana passione, per essersi innamorato della propria immagine riflessa in una fonte, e viene mutato nel fiore omonimo. Tra le amanti da lui rifiutate, è ricordata la ninfa Eco; tra gli amanti, in una versione beota, un personaggio di nome Ameinias.

Iconografia

Le raffigurazioni di Narciso, che comparvero in periodo ellenistico e continuarono sino alla tarda antichità, mostrano due diversi tipi iconografici. Nella maggior parte delle opere pervenute, il giovinetto, spesso insieme ad amorini e alla ninfa Eco, è seduto su una roccia e ammira il proprio viso riflesso in una fonte (pitture pompeiane, mosaici di Antiochia). Altre opere, invece (rilievi, gemme), presentano un tipo stante, col capo reclinato in atteggiamento di languido riposo, derivante probabilmente da un originale statuario del primo ellenismo. § Per antonomasia, il nome dell'eroe è entrato nel linguaggio comune a indicare una persona assai vanitosa, piena di sconfinata ammirazione per se stessa.

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