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Nemanja

dinastia che regnò sulla Serbia dal 1169 al 1371. Capostipite della famiglia è considerato Vukan (1089-1122), che ebbe per discendenti Stefano Uroš (1122-36) e Tichomil (1136-51). Potenti, ma non ancora egemoni, i Nemanja si impegnarono in continue lotte per assicurarsi il definitivo possesso dei territori in cui si erano precedentemente stanziati. Stefano I governò il Paese dal 1169 al 1196 allorché, dopo il suo ritiro alla vita monastica, gli succedette il figlio Stefano II (1196-1224). Questi si accordò nel 1200 col fratello Vukan ponendo fine a una fase di conflitti per la corona che avevano minato la sicurezza del Paese. Un terzo fratello, il monaco San Sava (ca. 1176-1235), si ritirò sul monte Athos, ma ne fu richiamato dalle autorità religiose serbe per riorganizzare la Chiesa nazionale. A Stefano succedette nel 1224 il figlio Radoslav, che fu spodestato nel 1234 dal fratello Ladislao I. Nel 1243 salì al trono il terzo fratello, Stefano IV, che resse il Paese fino al 1276, allorché la corona passò al suo primogenito Stefano V (m. 1316), che nel 1282 la cedette al fratello Stefano VI. Il figlio di Dragutin, Ladislao II (m. 1326), dovette accontentarsi della dignità di principe, mentre il potere fu assunto dai figli di Stefano VI, Constantino (1321-22) e Stefano VIII (1322-31). Stefano IX, figlio di quest'ultimo, acquistò dignità imperiale e suo figlio Stefano X regnò fino al 1371 e fu l'ultimo sovrano di Serbia della dinastia.

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