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Ottìglio

comune in provincia di Alessandria (32 km), 264 m s.m., 14,49 km², 659 ab. (ottigliesi), patrono: sant’ Eusebio (2 agosto).

Centro del Basso Monferrato, situato su un colle nell'alto bacino del torrente Rotaldo. Già abitato nell'alto Medioevo, appartenne ai marchesi del Monferrato, ai quali fu confermato da Federico Barbarossa con diploma del 1164. In seguito fu feudo dei del Tiglio, nel 1440 dei Mercenasco di Valperga, quindi di altre famiglie fino ai Curioni-Guazzi di Olivola.§ L'abitato sorge ai piedi del castello (trasformato in residenza nel sec. XVIII) e della parrocchiale di San Germano, costruita nella seconda metà del sec. XVIII su disegno del Magnocavallo: conserva sfarzose decorazioni barocche, un coro ligneo e affreschi di L. Morgari degli inizi del Novecento. La parrocchiale di Sant'Eusebio fu edificata nel 1830 su una cappella secentesca. Nei dintorni, a Moleto, sorge la piccola chiesa di San Michele, dalle linee riconducibili a un romanico ancora primitivo.§ L'economia dipende in buona parte dall'agricoltura, che produce cereali, ortaggi, nocciole, foraggi e uva (con produzione di grignolino e barbera DOC). Sono attivi l'allevamento e l'industria nei settori tessile, dei laterizi, dei manufatti in cemento, della ceramica artistica, delle materie plastiche e delle conserve alimentari.

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