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Pérez de Montalbán, Juan

autore teatrale spagnolo (Madrid 1602-1638). Laureatosi in filosofia (1620) e in teologia (1625) ad Alcalá de Henares, fu ordinato sacerdote (1625) e successivamente fu notaio apostolico dell'Inquisizione. Morì pazzo. Amico e discepolo di Lope de Vega, fu fecondo autore di drammi religiosi (El divino portugués, Il divino portoghese; Santa María Egipcíaca, Santa Maria egizia), di lavori storici (Los Templarios, I Templari), di commedie di cappa e spada (La doncella de labor, La fanciulla da lavoro; La toquera bizcaina, La berrettaia biscaglina). La sua opera più notevole è Los amantes de Teruel (1638; Gli amanti di Teruel), ispirata alla commedia di Tirso de Molina e successivamente ripresa da diversi autori. Pérez de Montalbán si affermò inoltre con il poema epico Orfeo en lengua castellana (1624; Orfeo in lingua castellana), che alcuni attribuirono a Lope de Vega, e scrisse Para todos. Exemplos morales, humanos y divinos (1632; Per tutti. Esempi morali, umani e divini), una miscellanea di drammi, novelle e discorsi violentemente satireggiati da Quevedo.