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Pòggio Sannita

comune in provincia di Isernia (63 km), 705 m s.m., 20,61 km², 940 ab. (poggesi), patrono: san Prospero (ultima domenica di agosto).

Centro allungato su una cresta boscosa alla sinistra del torrente Verrino, affluente del fiume Trigno. Fondato in epoca longobarda, è citato nel sec. X con il nome di Caconomen. Si chiamò poi Caccavone (accrescitivo di “caccavo”, il recipiente in cui i pastori facevano coagulare il latte) fino al 1922. Appartenne alle contee di Isernia e di Molise e, dal sec. XV, a diversi signori, ultimi dei quali furono i Petra. § Nel centro storico, caratterizzato da antichi vicoli e piazzette, sorgono il Palazzo Ducale (sec. XV) che, restaurato, ospita la biblioteca, e la parrocchiale di Santa Vittoria, con tabernacolo e due statue lignee secentesche di G. Colombo. § L'agricoltura produce cereali, frutta, olive, uva (con produzione di olio e vino) e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino; è praticata l'apicoltura (miele). L'industria è attiva nei settori calzaturiero, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione.