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Bojano o Boiano

comune in provincia di Campobasso (30 km), 482 m s.m., 49,80 km², 8312 ab. (bojanesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro situato alle falde orientali del Matese, presso le sorgenti del fiume Biferno. Capitale dei Sanniti Pentri (Bovianum), fu poi municipio e colonia romana. Risorse, dopo un lungo periodo di declino, in epoca longobarda e sveva, quando fu capoluogo dell'omonima contea (diventata poi Contea di Molise). Dalla seconda metà del sec. XIII passò sotto varie signorie (tra cui i Pandone, i Carafa e i Filomarino).§ Più volte devastato da guerre e terremoti, il centro ha conservato poche testimonianze architettoniche del suo passato. Significativi frammenti sono inglobati nei muri dei palazzi e delle chiese, tra cui quelle di San Bartolomeo e dei Santi Erasmo e Martino, costruite con resti di monumenti romani e medievali. Ricco il patrimonio epigrafico. Il Museo Civico “Palazzo Colagrosso” conserva una collezione di fossili matesini e reperti archeologici risalenti fino al sec. IX a. C.§ L'economia è basata su una cospicua industria, presente nei settori alimentare (latticini e carni), tessile, elettrotecnico, dei materiali da costruzione e della carpenteria. L'agricoltura produce cereali, ortaggi e foraggi; si pratica l'allevamento bovino, ovino, caprino e avicolo. Di rilievo il turismo escursionistico e sportivo attratto dal paesaggio matesino e dai vicini impianti sciistici di Campitello Matese.§ Arroccato sopra uno sperone, in posizione dominante la valle, è il borgo medievale di Civita Superiore, che conserva le mura medievali e le rovine del castello, distrutto dal terremoto del 1456.

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