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Padmasambhava

monaco e storico leggendario, vissuto nel sec. VIII. Originario della valle dello Swat (Uddiyana), verso il 750 raggiunse il Tibet, dove diffuse la dottrina buddhista, mostrandosi però sensibile a compromessi con i culti locali, le cui divinità trovarono posto nell'elastico pantheon buddhistico. La personalità di Padmasambhava, protetto dall'autorità regale tibetana, fu centro di interesse e di venerazione. Gli vengono attribuite la fondazione del monastero di Samye e la creazione della Setta Rossa (Ning-mapa) o dei “vecchi credenti”. Viene rappresentato nelle sculture e nelle pitture (tanka) tibetane col caratteristico copricapo rosso, dagli orli anteriori ripiegati all'indietro, e con i suoi attributi, il vajra e il kāpala (coppa cranica).