Questo sito contribuisce alla audience di

Pandòra

(greco Pandṓra; latino Pandōra). La prima donna, secondo la mitologia greca. Non era tuttavia considerata la madre del genere umano; la sua funzione mitica era di personificare la causa della condizione umana, intesa negativamente. Infatti nella versione esiodea del suo mito, Pandora, plasmata da Efesto e da Atena per ordine di Zeus, venne da questi “donata” agli uomini per punirli del fuoco rubato da Prometeo. Pandora venne data in sposa a Epimeteo, fratello di Prometeo. Ogni dio fece un dono a Pandora (donde il suo nome che significa tutti-doni) ed essa fu provvista di un vaso (Vaso di Pandora), contenente tutti i mali, o, secondo un'altra versione, tutti i beni. Per sconsiderata curiosità, Pandora aprì il vaso e tutti i mali si diffusero tra gli uomini, o, secondo l'altra versione, tutti i beni fuggirono via e furono perduti per sempre. § La “nascita” di Pandora, modellata da Efesto e vestita da Atena, era stata figurata da Fidia sulla base della sua Atena Parthénos. In alcuni vasi figurati del sec. V a. C. Pandora è rappresentata come una statua; in un cratere di Oxford compare davanti al futuro sposo Epimeteo sorgendo dalla terra. I martelli che Efesto ed Epimeteo stringono in mano in alcune figurazioni richiamano il dramma satiresco di SofocleI martellatori.