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Pandurović, Sima

poeta serbo (Belgrado 1883-1960). Nota dominante della poesia di Pandurović, dalle prime raccolte (Le onoranze postume, 1908; Giorni e notti, 1912; Sillabe incatenate, 1918) fino alle ultime (Sale della gioventù, 1955; Poesie, 1959), è uno struggente pessimismo spesso celato dietro l'ironia. Il suo linguaggio originale e il suo verso melodioso sono serviti da modello a molti poeti del suo Paese. Notevole anche la sua attività di critico letterario (Esperimenti estetici, 1920; Discorsi sulla letteratura, 1927) e di traduttore (da Shakespeare, Racine, Molière, Marivaux, Rostand).