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Partinico

comune in provincia di Palermo (27 km), 175 m s.m., 110,32 km², 31.003 ab. (partinicesi o partinicoti), patrono: san Leonardo (6 novembre).

Città situata nella parte più interna della piana cui dà il nome, affacciata al golfo di Castellammare.L'abitato è dominato a SE dal roccioso monte Cesarò. Citato come Parthenicum in epoca romana e da storici arabi, fu occupato da gente araba, poi abbandonato e ripopolato dopo che Federico II d'Aragona ne ebbe concesso (1309) il territorio ai monaci cistercensi del monastero di Santa Maria d'Altofonte, che lo bonificarono. Demanio regio nel sec. XVII, ottenne nel sec. XIX il titolo di città. § Nell'abitato sono conservati la barocca chiesa matrice dell'Annunziata e la settecentesca fontana di piazza Duomo. Nel Museo Civico si segnalano la Sezione etnoantropologica e l'antiquarium, che conserva reperti del territorio. § Comune tradizionalmente agricolo (cereali, uva da vino, olive, ortaggi, frutta, soprattutto agrumi, e foraggi), conta anche su una sviluppata industria alimentare, enologica (alcamo DOC), meccanica e dei materiali da costruzione. È diffuso l'allevamento ovino e bovino. § Vi furono girate scene dei film Salvatore Giuliano (1961) di Francesco Rosi e Il giorno della civetta (1968) di Damiano Damiani.