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Peraròlo di Cadóre

comune in provincia di Belluno (35 km), 532 m s.m., 43,44 km², 362 ab. (perarolesi), patrono: san Nicolò (6 dicembre).

Centro posto allo sbocco della valle del torrente Boite in quella del fiume Piave. Citato per la prima volta in un documento del 1374, seguì le vicende del Cadore. Si sviluppò come importante emporio di legname. Nel 1508 venne incendiato dalle milizie tedesche. Subì numerose alluvioni, tra cui particolarmente grave fu quella del 1823. Fino al 1955 il comune si chiamò Perarolo.L'ottocentesca chiesetta di San Rocco conserva due pale attribuite l'una (Sante Lucia ed Apollonia) a Fabrizio e l'altra (Sacra Conversazione) a Francesco Vecellio.§ Caratterizza l'economia locale l'industria legata al settore ottico. Si praticano le attività silvo-pastorali e quelle commerciali legate al turismo (è centro di villeggiatura estiva).

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