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Belluno (provincia)

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provincia del Veneto, 3678 km², 213.612 ab. (stima 2007), 58 ab./km², capoluogo: Belluno. Comuni: 69. Sigla: BL.

Generalità

La provincia di Belluno, che si insinua fra il Trentino-Alto Adige a W e il Friuli-Venezia Giulia a E, sino al confine con l'Austria (segnato dalla linea di cresta delle Alpi Carniche), è la più vasta fra le province venete e, dato il carattere montuoso del suo territorio, è anche la meno densamente abitata e la meno popolosa. È circondata dalle province di Bolzano, Trento, Vicenza, Treviso, Pordenone e Udine, oltre che dal Tiroloorientale austriaco.

Territorio

Il territorio comprende il bacino superiore e medio del fiume Piave, limitato a E dalle Prealpi Clautane e dell'Alpago e a W approssimativamente dallo spartiacque con il bacino dell'Adige, che lascia in territorio bellunese il settore orientale delle Dolomiti, incise dagli affluenti di destra dell'alto e medio corso del Piave, fra cui il fiume Ansiei e i torrenti Boite, Maè e Cordevole. Il Piave, che scende in direzione SSW, piega a SW a Ponte nelle Alpi percorrendo l'ampia e terrazzata val Belluna, depressione sinclinale che separa le Alpi dalle Prealpi Bellunesi, e piega poi a S incidendo la regione prealpina per sboccare, infine, in pianura. Fra i corsi d'acqua è da citare anche il torrente Cismon, affluente del fiume Brenta, che attraversa l'estremità sudoccidentale della provincia. Il lago più vasto è quello di Santa Croce; laghi di sbarramento artificiali sono quelli di Pieve di Cadore e di Auronzo, mentre il piccolo lago d'Alleghe si è formato nel 1771 per uno sbarramento di frana. Al grandioso scenario delle montagne sono dedicati i due parchi che si trovano nella provincia: il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Parco Regionale delle Dolomiti d'Ampezzo, al confine con l'Alto Adige. Il clima della provincia è di tipo alpino, con accentuate escursioni termiche stagionali e giornaliere; le piogge, generalmente copiose, presentano valori minimi in inverno e massimi in primavera; il manto nevoso permane a lungo. La città principale, dopo il capoluogo, è Feltre; tutti i centri più popolosi (oltre Feltre, Ponte nelle Alpi, Sedico, Santa Giustina e Mel) si trovano nell'ampia val Belluna, ma la rete urbana della provincia è impostata anche su centri di valle come Agordo, Pieve di Cadore e Cortina d'Ampezzo. Nelle maggiori e fertili conche vallive, separate da vaste aree montuose calcaree e dolomitiche, si sono costituite, nei secoli, vere e proprie isole di insediamento, che hanno formato regioni storiche con radicate tradizioni culturali, come il Cadore, il Comelico, l'Ampezzo, lo Zoldano, il Livinallongo, l'Agordino). Il sistema di comunicazioni è fortemente condizionato dall'orografia del territorio: il traffico si svolge principalmente sull'asse stradale (SS 50) e ferroviario che costeggia il Piave, ma l'accesso più rapido a Belluno e al Cadore dalla pianura veneta è attraverso la sella di Fadalto, fra Vittorio Veneto e il lago di Santa Croce, percorso servito non solo da una strada statale (SS 51) e una ferrovia, ma anche dall'autostrada A27.

Economia

Dopo essere stata per la Repubblica di Venezia una preziosa fonte di approvvigionamento di materie prime (da questa zona proveniva per fluitazione sul Piave il legname per l'edilizia e le costruzioni navali e, in parte, il ferro utilizzato dalla Serenissima), la provincia di Belluno ha fondato la propria economia sul turismo montano. Numerose e spesso di fama internazionale sono le stazioni di turismo estivo e invernale sparse in tutto il territorio; Cortina d'Ampezzo divenne famosa dal 1860 ca. ed è una delle mete turistiche più esclusive d'Italia. Solo nel secondo dopoguerra ebbe inizio lo sviluppo industriale, che, concentratosi soprattutto nel Cadore e nella val Belluna, con la produzione di occhiali ha dato origine a uno dei distretti industriali più significativi su scala nazionale. Se di scarso rilievo è l'agricoltura, ancora sviluppati sono l'allevamento e lo sfruttamento dei boschi.