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Pescorocchiano

comune in provincia di Rieti (50 km), 806 m s.m., 94,58 km², 2553 ab. (pescorocchianesi), patrono: sant’ Andrea (30 novembre).

Centro del Cicolano, situato sul versante sinistro della valle del fiume Salto, alle pendici nordorientali dei monti Carseolani. Eretto in baronia da Guglielmo II di Sicilia, fu feudo dei Mareri (1418) e successivamente dei Savelli (1511). § Tra i monumenti degni di nota si ricordano le rovine del castello di Macchiatimone, nominato a partire dalla metà del sec. XII e caposaldo della linea di difesa organizzata da Federico II lungo la valle del Salto, di cui rimangono una torre quadrata e alcuni torrioni cilindrici. § L'economia si basa sull'allevamento, sull'agricoltura e sullo sfruttamento del bosco (legname, castagne e funghi); nel territorio operano aziende artigianali nella lavorazione del legno e nella produzione di infissi, serramenti e manufatti in cemento. Rilevante l'attività turistica al lago del Salto, alle grotte di Val de' Varri e ai resti dell'antico abitato di Nersae.