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Pianézza

comune in provincia di Torino (12 km), 325 m s.m., 16,50 km², 11.236 ab. (pianezzesi), patrono: Madonna della Stella (secondo lunedì di settembre).

Cittadina della cintura torinese, situata presso la sponda sinistra della Dora Riparia. Il nucleo urbano centrale sorge sul luogo di un pagus o di un vicus romano. Fu feudo di numerose signorie e casate tra cui gli Acaia e i Provana, finché nel 1560 la acquistò Emanuele Filiberto. § Al sec. XV risalgono la cappella di San Sebastiano e gli affreschi che decorano la chiesetta campestre della Madonna della Stella. La chiesa del Nome di Gesù e quella di San Rocco sono del sec. XVII, mentre la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo venne eretta nel 1727 su disegno di Filippo Juvara. Di notevole interesse è la chiesa pievana di San Pietro, costruita nel 1031. § L'economia, fondata sul commercio e sull'industria, ha avuto un notevole sviluppo nel periodo del decentramento delle industrie torinesi, che ha provocato incremento demografico ed espansione urbanistica. I settori più attivi sono quelli metalmeccanico, elettrotecnico, chimico e alimentare. È in funzione una centrale elettrica. È praticato l'allevamento bovino, con produzione di latte.