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Pròcida

comune in provincia di Napoli (24 km), 91 m s.m., 4,14 km², 10.575 ab. (procidani), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro situato nell'isola omonima, di origine vulcanica e compresa nell'arcipelago delle Isole Partenopee (o Flegree), con una densità di abitanti tra le maggiori d'Europa; con il vicino isolotto di Vivara, disabitato, costituisce il comune di Procida, l'unico dell'isola. Abitato da coloni greci, fu nel Medioevo feudo di Giovanni da Procida, il cui nome è legato ai Vespri Siciliani. Dal 1339 passò ai Cossa, quindi ai D'Avalos, cui rimase fino al 1729. L'isola fu occupata dagli inglesi nel 1799, quando fu proclamata la Repubblica Napoletana, e in seguito per ben due volte nel sec. XIX. § La tipica architettura, con case variopinte, è evidente nei borghi di Marina Grande e di Marina della Corricella, punto di approdo per chi arriva da Napoli o Pozzuoli. A Marina della Corricella, abitato caratterizzato da ripide scalinate, sorge la chiesa di San Tommaso d'Aquino (1885), in cui è un Cristo morto, statua lignea settecentesca; nel borgo si trovano inoltre i giardini intitolati a Elsa Morante, che proprio a Procida si ispirò per il suo romanzo L’isola di Arturo. Nella parte più alta dell'isola, cinta dalle mura del sec. XVI e per questo chiamata Terra Murata, sono il castello-palazzo D'Avalos (1563) e la chiesa di San Michele Arcangelo (sec. XI, ma trasformata nel sec. XVI), che conserva una tela di Luigi Garzi (1699). § Meta di turismo internazionale (balneare, di villeggiatura estiva e di nautica da diporto nei suggestivi porticcioli nelle tre marine, soprattutto quello di Chiaiolella), basa la sua economia sulle attività connesse al movimento turistico. L'agricoltura produce uva da vino, agrumi e ortaggi; è sviluppata la pesca. Si pratica la lavorazione artigianale dei merletti. § Il Venerdì Santo si svolge la Processione del Cristo Morto: per le vie del paese sfilano, portati a braccia, le statue della Madonna, del Cristo Morto e quelle, in legno o cartapesta, rappresentanti episodi tratti dalla Bibbia e dal Vangelo.