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Prasād, Jay Saṅkar

scrittore hindī (Varanasi 1889-1937). Considerato uno dei maggiori letterati hindi, la sua opera poetica può essere suddivisa in quattro periodi. A una prima fase nel segno della tradizione, in cui dominano il sentimento e l'amore per la natura, seguì una seconda in cui Prasād adottò lo stile della moderna lingua hindī standardizzata, portando alla perfezione il genere della poesia obiettiva, intellettuale e didattica. La terza fase, segnata dal delicato poema Āmṡū (1923), fu essenzialmente lirica e vi si individua la massima fioritura della poesia romantica Chhāyavāda. Il quarto periodo, infine, è quello cui appartiene il poema epico-allegorico Kāmāyanī (1935), il più famoso della moderna letteratura hindī, nel quale Prasād analizza i problemi filosofici che all'epoca si ponevano gli intellettuali indiani, in modo particolare quello del contrasto tra fede e ragione. Per il poeta, la soluzione ideale è nel saper armonizzare l'intelletto con la fede e con l'essenza più profonda dell'Io. Prasād è autore anche di romanzi (Kánkāl, 1929; Titalī, 1934) e di alcune commedie, in gran parte ispirate alla storia dell'India classica, più adatte forse alla lettura che alla rappresentazione scenica.

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