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Prato Sèsia

comune in provincia di Novara (31 km), 275 m s.m., 12,35 km², 1936 ab. (pratesi), patrono: san Bernardo (15 giugno).

Centro posto nel fondovalle alla sinistra del fiume Sesia. Il rinvenimento nel territorio di alcune tombe, anfore e monete romane attesta la presenza di insediamenti riconducibili all'età imperiale romana. Nel Medioevo fece parte del feudo di Romagnano, di cui seguì le vicende. Nei pressi del paese ha origine la roggia Mora: scavata prima del Trecento dal comune di Novara, attinge l'acqua dal Sesia e fu prolungata da Ludovico il Moro (da cui prese il nome) fino alla sua tenuta sforzesca di Vigevano, per un totale di oltre cinquanta chilometri. Per secoli la roggia irrigò le campagne del Novarese e del Vigevanese.§ Sulla collinetta di Sopramonte, che domina l'abitato, sorgono resti di un castello trecentesco e una massiccia torre. La parrocchiale di San Bernardo, attestata nel sec. XIV, fu rimaneggiata nei sec. XIX e XX. § L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori metalmeccanico (macchine utensili), chimico, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione delle materie plastiche. L'agricoltura (uva da vino, cereali, ortaggi, frutta e foraggi), la pioppicoltura e l'allevamento bovino completano il quadro economico.

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