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Ludovico il Moro (duca di Milano)

Sforza, duca di Milano, detto il Moro (Vigevano 1452-Loches 1508). Figlio di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti, confinato a Pisa (1477) per aver tentato di opporsi alla reggenza di Bona di Savoia che dopo la morte di Galeazzo Maria aveva assunto il governo del Ducato di Milano in nome del seienne Gian Galeazzo, nel 1480 riuscì a ritornare a Milano e a soppiantare Bona nella tutela del nipote. Divenuto in tal modo signore di fatto del ducato, intervenne attivamente nelle vicende dell'Italia stringendo dapprima un accordo col re di Napoli, la cui figlia Isabella d'Aragona sposò Gian Galeazzo (1489), e poi favorendo l'intervento della Francia contro Napoli e altri principi italiani nella speranza di rafforzare il proprio potere. Preoccupato però dalle proporzioni del successo di Carlo VIII e divenuto definitivamente padrone del ducato con la morte di Gian Galeazzo (1494), non esitò a entrare in una coalizione antifrancese con il re di Napoli, Firenze e il papa che provocò la cacciata del sovrano dalla penisola. L'avvento al trono di Francia di Luigi XII d'Orléans che, come discendente di una Visconti, accampava diritti su Milano, provocò però la sua rovina. Attaccato da una lega formata da Venezia, Giulio II e il re di Francia, fu costretto ad abbandonare Milano e a rifugiarsi a Innsbruck (1499). Di lì tentò la riconquista dei suoi possessi, ma tradito dagli Svizzeri a Novara (1500) fu catturato dai Francesi che lo imprigionarono prima a Lys-Saint-Georges e poi a Loches dove morì. Marito di Beatrice d'Este, fu principe munifico e colto, protettore di artisti e letterati come Bramante e Leonardo da Vinci. Promosse grandiosi lavori nella Certosa di Pavia e nei castelli di Milano , Pavia e Vigevano. Gli si deve, inoltre, la costruzione di S. Maria delle Grazie a Milano.

Bibliografia

E. M. Seveso, Veleni, donne e intrighi alla corte di Ludovico il Moro, Milano, 1967; F. Catalano, Ludovico il Moro, Milano, 1986; M. Frigeni, Ludovico il Moro, Novara, 1990.