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Pristavkin, Anatolij Ignatevič

scrittore russo (Ljubercy, Mosca, 1931-Mosca 2008). Esordì nel 1958 con il ciclo di racconti L’infanzia difficile, ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale. L'esperienza fatta partecipando alla costruzione della centrale idroelettrica di Bratsk, nella Siberia centromeridionale (prima nel cantiere, poi da inviato della Literaturnaja Gazeta), sta alla base di molte sue opere, tra le quali Il soldato e il bambino (1977) e La cittadina (1983). Fama e grande popolarità riscosse il racconto lungo Dormiva la nuvoletta dorata, scritto nel 1981, ma pubblicato soltanto dopo l'avvento della perestrojka, che narra la difficile vita di due gemelli undicenni orfani, che nel Caucaso assistono alle tragiche conseguenze della deportazione staliniana del popolo ceceno, nonché alla spaventosa vendetta da parte dei Ceceni. Impegnato dal 1991 nel movimento per l'abolizione della pena di morte (presiedette la Commissione per la clemenza in Russia), nel 1998 Pristavkin contribuì con un saggio all'edizione di Non uccidere, volume collettaneo (comprende tra gli altri, uno scritto di N. Bobbio) edito a sostegno della campagna internazionale contro la pena capitale.