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Protocòllo dei savi anziani di Sion

grossolano falso antisemita compilato probabilmente da elementi al servizio del governo russo. Pubblicato in Russia nel 1903, costituì una delle basi ideologiche dei feroci pogrom scatenati in quegli anni dal ministro degli Interni zarista Pleve. L'apocrifo, che attestava l'esistenza di un complotto ebraico per dominare il mondo, fu ripreso in Francia (1905), dove provocò un certo scalpore e, più tardi, in Germania a opera della propaganda antisemita del nazismo e in Italia a opera dei fascisti prima ancora dell'adeguamento alle leggi razziali dell'Asse italo-tedesco. Che si trattasse di un documento falso risultò evidente già nel 1921 (fu un giornalista inglese a fornire prove inconfutabili), ma soltanto nel 1935 fu dichiarato tale da due sentenze della magistratura svizzera.