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Quattòrdio

comune in provincia di Alessandria (18 km), 135 m s.m., 17,79 km², 1753 ab. (quattordiesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro delle colline del Basso Monferrato, situato alla sinistra del fiume Tanaro. Appartenne all'episcopato di Asti. Nel 1255 gli alessandrini vi furono sconfitti dalle milizie di Asti e di Genova. Nel sec. XV fu conquistato dai Visconti e aggregato al distretto di Alessandria. Fu saccheggiato e devastato dalle truppe francesi (1642 e 1651) e spagnole (1655). Agli inizi del Settecento passò nei domini sabaudi.§ Al centro sorge il rustico castello Olivazzi, con due torrioni e loggette ai lati della facciata. Nei dintorni si trova la rocca Civalieri, eretta probabilmente nei sec. XI-XII e appartenuta agli Scarampi, ai Casati e, nella seconda metà del sec. XVI, ai Civalieri.§ L'industria, favorita dalla posizione lungo la direttrice Asti-Alessandria, opera nei settori metalmeccanico, chimico (vernici, solventi, isolanti), elettrotecnico, alimentare (cibi conservati), delle materie plastiche e dei componenti per l'edilizia. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, barbabietole e foraggi; si praticano l'allevamento e la pioppicoltura.

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