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Rákóvszky, Zsuzsa

poetessa ungherese (Sopron 1950). Ha esordito nel 1981 con Vaticini e scadenze, cui ha fatto seguito nel 1987 Una casa più avanti. La sua lirica affronta il tema dell'eterno conflitto tra le illusioni e ribellioni della gioventù e la realtà piccolo-borghese, ma i protagonisti, più spesso le protagoniste dei suoi versi, prima o poi, si trovano comunque, qualunque sia la loro origine o la loro vita, a dover affrontare contemporaneamente la loro vocazione autonoma e l'assoggettamento. Queste figure tragiche (innamorate abbandonate, dittatori scacciati, vecchie sole) trovano voce per raccontare storie di solitudini e di sconfitte anche nel volume Bianco-nero (1991), vittime di se stesse e della vita. La poesia di Rákóvszky prende spesso spunto dall'attualità, ma non vi aderisce, vi si sofferma, mantenendo una profonda validità e riferimenti che vanno oltre l'orizzonte della quotidianità. Nel 2007 ha pubblicato L'ombra del serpente.

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