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Rìmini, Concìlio di-

concilio convocato nel 359 da Costanzo II (già proclamatosi a favore dell'arianesimo) per risolvere i problemi della Chiesa; riunì 400 vescovi per lo più fedeli alla dottrina di Nicea. Sotto la presidenza di Tauro, prefetto del pretorio dell'Italia e fido ministro dell'imperatore, la maggioranza dei vescovi fu costretta a firmare l'accettazione del credo proposto: tale formula divenne in seguito il credo delle popolazioni barbariche che proprio in quel periodo iniziavano la loro conversione al cristianesimo. Insieme al Concilio di Seleucia, contemporaneo, che riunì 150 vescovi d'Oriente pure costretti a un voto unanime, rappresenta la temporanea vittoria dell'arianesimo nell'Impero romano.

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